Dal Ford Model T all'auto elettrica

Aggiornato il: lug 10


Nel corso del tempo l’uomo è stato protagonista di invenzioni straordinarie, di veri e propri colpi di genio in grado di cambiare radicalmente il modo di vivere e la produttività della società. Inutile dire che una tra le più grandi è l’idea dell’automobile. Sì, idea. A primo impatto può sembrare strano che io parli semplicemente di un’idea, quando noi possiamo effettivamente toccare con mano prototipi di ingegneria performanti e dalle linee accattivanti, ma possiamo definire il mondo dell’automobile come un mondo in rapidissima evoluzione nato da un’idea centrale che definisce la più importante delle sue qualità: l’utilità. La Ford T ne è un esempio importantissimo. Semplice, economica, utile la mitica Lizzie (così la chiamarono gli statunitensi), che, nata nei primi anni del Novecento ebbe un grandissimo successo grazie al precursore della catena di montaggio, Henry Ford.



Spesso, però, quando si introduce una nuova tecnologia si introducono nuovi rischi e problematiche dannose per uomo e per l’ambiente. Negli ultimi anni sentiamo moltissimo parlare del problema ambientale, che viene denunciato con un grande pathos dai cittadini del mondo. E’ un problema sicuramente importante, che tocca anche il mondo dell’automotive. Le grandi emissioni di CO2 nell’atmosfera comportano danni ambientali non da poco, in quanto mettono in pericolo l’esistenza dell’Ozono, che ci protegge dai raggi ultravioletti provenienti dal sole e contribuiscono negativamente al surriscaldamento globale, creando una sorta di cappa che rende difficile lo smaltimento del calore assorbito dalla terra nelle ore diurne. Purtroppo, le emissioni di CO2 da parte dello scarico di un’automobile aggravano la situazione, inquinando le città e aumentando il rischio di gravi danni non solo all’ambiente, ma anche all’uomo.


Al giorno d’oggi ci si sta muovendo molto per limitare questi danni e sta prendendo forma il progetto legato all’auto elettrica. Il processo che porta alla loro diffusione sarà molto lento, si parla di arrivare ad un 25% della produzione totale entro il 2040, contro lo 0.4% di oggi, come descritto in un interessante articolo della Gazzetta dello Sport. Le più importanti case automobilistiche stanno investendo moltissimo nel settore dell’auto elettrica, basti pensare alla diffusione importante di auto ibride già oggi, che corrispondono allo stato di transizione, per poi arrivare all’elettrico puro.


Ma perché l’auto elettrica? Il mondo dell’auto elettrica presenta importanti vantaggi ambientali: nelle auto elettriche, infatti, non esiste lo scarico, quindi l’emissione di CO2 di un’auto a diesel o benzina è assolutamente azzerata. Chiaro è, allora, che una grande diffusione di veicoli elettrici nei centri urbani agevolerebbe moltissimo la riduzione dell’inquinamento atmosferico legato al trasporto (inferiore a quello legato all’attività industriale).




Rivoluzione digitale e Formula E


Il mondo dell’elettrico si sta diffondendo anche nel Motorsport, in particolare con la serie automobilistica della Formula E. Ideata nel 2011 e iniziata nel 2014, sta pian piano riscuotendo sempre più successo ed è portatrice di un grande messaggio, legato alla diffusione e allo sviluppo di energie alternative e innovative.

Infatti, i circuiti che ospitano gli E-Prix sono puramente circuiti cittadini, situati nelle più grandi città del mondo e calcati da piloti di fama internazionale, spesso anche ex piloti di “mamma” Formula 1.





Le tecnologie digitali presenti all’interno del settore del Motorsport sono moltissime, ma nella mia pagina del blog ci concentreremo su una di queste, presente anche nella Formula E: la telemetria. Questa tecnologia consiste nello scambio di dati tra vettura e muretto, in modo da avere un quadro completo delle condizioni della monoposto durante tutto l’arco della gara, in modo da effettuare previsioni e attuare la migliore strategia.




Concludendo, l’auto elettrica può presentare un grande cambiamento nel lungo termine e potrà essere una grande alternativa all’auto spinta da altri tipi di motori a combustione interna, ma non solo, perché come possiamo notare un’auto elettrica può arrivare a comportarsi quasi come un’auto “normale”, come diremmo ancora oggi. E se poi l’elettrico sarà la normalità?

Restate sintonizzati su La Nuova Frontiera dell’Automotive per saperne di più.


By Nicolas Azzarito.


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