La telemetria: quando la rivoluzione digitale incontra il Motorsport

Aggiornato il: lug 10

In Formula 1 contano moltissimo i numeri: dalla posizione, al giro, alla velocità, al peso e altro ancora.

Proprio per conoscere istante per istante tutti questi parametri durante la gara, vengono analizzati tantissimi dati che descrivono dettagliatamente la performance della vettura fino a quel momento, eventualmente per cambiare o confermare la strategia.

Tutto questo è possibile grazie alla tecnologia della telemetria, cioè l’acquisizione e la trasmissione di dati dalla monoposto, direttamente al muretto e ai box, che vi accedono tramite i server del team.


In Formula 1 la strategia di gara è fondamentale, ed è per questo che i mondiali e i Gran Premi non li vincono soltanto i piloti, ma tutto il team. Il ruolo degli ingegneri di pista è divenuto sempre più importante: un team apposito controlla durante tutto l’arco della gara la telemetria della vettura, quindi i dati relativi all’elettronica, all’aerodinamica, al motore. Inizialmente gli ingegneri potevano effettuare degli aggiustamenti alla monoposto direttamente dalla pit lane, mentre oggi questo compito spetta al pilota stesso, tramite appositi comandi al volante e soprattutto sotto le precise indicazioni del team, che comunica con il pilota via radio.


Un pilota di Formula 1 quindi è molto “indaffarato” durante la gara: l'ex pilota F1 e campione del mondo nel 2016, Nico Rosberg ha dichiarato che durante un Gran Premio effettua moltissimi aggiustamenti direttamente dal volante e questo può essere sufficiente per capire quanta concentrazione un pilota deve avere durante le due ore (circa) in pista durante la gara.

Un pilota, però, non contribuisce solo passivamente all’analisi dei dati, cambiando la configurazione della sua monoposto in corsa, bensì attivamente. I dati memorizzati durante una gara, infatti, vengono ulteriormente analizzati e utilizzati per ricercare la migliore prestazione possibile e in questo è fondamentale un dialogo tra pilota e ingegneri.


Fino ad ora abbiamo parlato di analisi dati per migliorare la performance della monoposto, tuttavia non è l’unico motivo per cui viene utilizzata la telemetria: in Formula 1, e anche nella nuova Formula E, i team devono sottostare ad un rigido regolamento, secondo cui durante un weekend di gara la monoposto deve mantenere determinate caratteristiche. E’ per questo motivo che viene controllata la telemetria, anche in tempo reale, da un team di giudici di gara attraverso un dispositivo installato nella vettura, al fine di difendere il regolamento.


Allora, possiamo dire che la tecnologia sta rendendo il mondo del Motorsport sempre più competitivo, muovendo le varie scuderie verso la ricerca di una vettura con performance perfette. Questa competizione, oltre che nella ormai settantenne Formula 1, esiste anche nella Formula E, al fine di lanciare monoposto sempre più potenti e veloci spinte da un motore elettrico. Forse c’è ancora da lavorare per rendere più suggestiva questa nuova competizione, che non tutti gli amanti della Formula 1 capiscono e su questo, sicuramente, la telemetria sarà molto utile.


By Nicolas Azzarito.


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