Le invocazioni di Tesla

Aggiornato il: giu 13







Tesla, tra le aziende automobilistiche più innovative che annovera tra i propri dipendenti esperti mondiali di informatica e dell’ingegneria elettrica ed elettronica, sta per lanciare sul mercato la nuova funzione “Reverse Summon”, un ulteriore aggiornamento del software Autopilot, nonché un’evoluzione della precedente feature “Smart Summon” rilasciata nel 2017.




Logo Tesla

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Inizialmente conosciuta semplicemente come “Summon”, ovvero “invocazione”, la feature permetteva alle automobili di muoversi esclusivamente in linea retta, solo a seguito dell’ultimo aggiornamento denominato v10.0 destinato a Model S,

Model X e Model 3, l’azienda introdusse “Smart Summon” che, attraverso sensori, l’app per smartphone, il GPS e telecamere gestite da un’intelligenza artificiale in costante sviluppo, permetteva alle Tesla di attivarsi e di uscire da un parcheggio per raggiungere in modo completamente autonomo il proprietario in un punto designato entro 60 metri.

Assemblaggio tesla con auto bots

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Elon Musk, CEO di Tesla, ha dichiarato che con “Reverse Summon” l’automobile dell’azienda avrà piena capacità di guida autonoma e sarà in grado di lasciare il proprietario in un qualunque luogo e l’auto successivamente si parcheggerà negli spot adibiti. Quando? Di date certe per ora non ce ne sono, sappiamo però che la società sta lavorando per migliorare il codice di base e il labelling 3D del software Autopilot in modo da ottenere una perfetta funzionalità dei veicoli.


Miglioramenti e nuove funzionalità trarranno vantaggio dalle grandissime capacità del computer di guida autonoma progettato dall’azienda, l’Hardware 3, una suite di funzionalità avanzate che comprende già il centraggio della corsia, il controllo automatico della velocità, il parcheggio automatico, i cambi di corsia automatici, la navigazione semi-autonoma su autostrade ad accesso limitato e la Smart Summon.



Interno della Model S di Tesla

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Il futuro sembra davvero regalarci visioni fantascientifiche, ma nonostante tutto non dobbiamo dimenticarci che il conducente resta il responsabile principale e la vettura richiede una supervisione costante. La nuova tecnologia può aiutarci a ridurre gli incidenti causati dalla nostra negligenza e i temuti “colpi di sonno” dovuta alla guida protratta per lungo tempo, ma c’è ancora un confine marcato tra sci-fi e realtà… o forse no?


Davide Danzi

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